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Piano casa: spazi di grandi altezze

Spazi di grande altezza: cosa si può fare

In quali casi posso intervenire?

  • Nelle zone urbanistiche A, B, e C è sempre consentita la realizzazione di soppalchi a condizione che non pregiudichino la statica dell’edificio.
  • Le unità abitative devono avere altezze libere di interpiano minime di 4,60 metri, in modo che sia possibile ottenere lo spazio sottostante di almeno 2,40 m e la parte soprastante con un’altezza media di almeno 2,00 metri.

E’ possibile spostare un controssoffitto per realizzare il soppalco?

SIè possibile. “I soppalchi possono essere ottenuti anche attraverso la traslazione di partizioni interne orizzontali, diverse dai solai di calpestio, non più funzionali all’organismo edilizio, quali solai di controsoffitto privi di qualsiasi valore artistico, decorativo, costruttivo e materico.”

Quanta superficie di abitazione posso coprire?

I soppalchi sono ammessi per non più del 40 per cento della superficie sottostante.

Altre prescrizioni

  • Nei nuovi vani individuati mediante la ripartizione devono essere rispettate le prescrizioni igienico-sanitariepreviste dallo strumento urbanistico comunale, per cui ricordiamoci che le nuove superfici in aumento individuate con la realizzazione dei soppalchi rientrano nel calcolo delle superfici finestrate. A questo proposito ATTENZIONE CHE:

Nelle zone urbanistiche A sono ammesse nuove aperture finestrate solo se previste in sede di piano particolareggiato adeguato al Piano paesaggistico regionale

mentre per le altre zone urbanistiche l’apertura di eventuali nuove superfici finestrate è ammessa nel rispetto delle regole compositive del prospetto originario

  • Il soppalco deve essere realizzato in arretramento rispetto alle pareti esterne del prospetto principale: la ripartizione in nessun caso si addossa a finestre e/o aperture esistenti per non alterare di riflesso l’originaria ripartizione orizzontale del manufatto sul prospetto.
  • La realizzazione di un soppalco NON determina la realizzazione di un nuovo volume urbanistico e NON richiede nuove aree per parcheggio.

 

Se hai qualche dubbio o curiosità scrivi pure nei commenti, ti risponderemo velocemente. Oppure, se preferisci, puoi contattarci privatamente o mandarci una mail a info@ingegnerefacile.com

Piano casa: recupero di sottotetti

Quando e in che modo si può intervenire nei sottotetti degli edifici esistenti

Raggruppiamo gli interventi in due categorie: interventi senza incremento volumetrico e interventi con incremento volumetrico.

Recupero di sottotetti SENZA incremento volumetrico

  • E’ consentito nelle zone urbanistiche A, B e C, per il SOLO scopo abitativo;
  • Devono essere rispettate tutte le prescrizioni igienico-sanitarie riguardanti le condizioni di agibilità previste dai regolamenti vigenti;
  • Deve essere assicurata per ogni singolo vano di ogni unità immobiliare un’altezza media ponderale uguale o maggiore a 2,40 metri per gli spazi ad uso abitativo, ridotta a 2,20 metri per spazi accessori e servizi;

per i comuni posti a quote superiori a 600 metri di altitudine sul livello del mare è consentita rispettivamente la riduzione a 2,20 metri per spazi ad uso abitazione e a 2,00 metri per accessori e servizi;

  • Sono consentite modifiche interne consistenti nello spostamento o nella realizzazione di solai intermedi e modifiche esterne consistenti nell’apertura di finestre e lucernari, necessari ad assicurare l’osservanza dei requisiti di aeroilluminazione dei nuovi vani;

Nella zona urbanistica A tali modifiche devono essere tipologicamente compatibili con i caratteri costruttivi ed architettonici degli edifici interessati.

Recupero di sottotetti CON incremento volumetrico

Il recupero dei sottotetti con incremento volumetrico è consentito unicamente per i sottotetti che rispettino una delle seguenti condizioni:

  1. Abbiano un’altezza interna alla gronda non inferiore a 0,60 metri e falde con una pendenza minima del 20 per cento;
  2. Abbiano falde con un pendenza minima del 25 per cento e purché il nuovo volume non determini il superamento dell’altezza massima consentita dallo strumento urbanistico per il lotto.
  • E’ consentito nelle zone urbanistiche B e C;
  • Devono essere rispettate tutte le prescrizioni igienico-sanitarie riguardanti le condizioni di agibilità previste dai regolamenti vigenti;
  • Deve essere assicurata per ogni singolo vano di ogni unità immobiliare un’altezza media ponderale uguale o maggiore a 2,70 metri per gli spazi ad uso abitativo, ridotta a 2,40 metri per spazi accessori e servizi;

per i comuni posti a quote superiori a 600 metri di altitudine sul livello del mare è consentita rispettivamente la riduzione a 2,55 metri per spazi ad uso abitativo e a 2,25 metri per accessori e servizi;

  •  Sono consentite modifiche interne consistenti nello spostamento di solai intermedi e modifiche esterne consistenti nella variazione delle altezze di colmo e di gronda, delle linee di pendenza delle falde e quelle per l’apertura di finestre e lucernari, necessarie ad assicurare l’osservanza dei requisiti di aeroilluminazione dei nuovi vani;

I valori massimi raggiungibili di altezza interna sono fissati rispettivamente in 3,60 metri per l’altezza al colmo e in 1,80 metri per l’altezza alla gronda;

In caso di arretramento dell’ampliamento rispetto al filo della facciata dell’edificio è consentito l’aumento dell’altezza interna misurata alla gronda del sottotetto ampliato fino ad un massimo di 2,20 metri, proporzionalmente alla pendenza della falda dell’ampliamento.

Normativa di riferimento, per approfondimenti: Legge Regionale 8 del 23 Aprile 2015 (testo coordinato con la L.R. 11/017), Titolo II – Capo I: Norme per il miglioramento del patrimonio esistente – Art. 32. Interventi per il riuso e per il recupero con incremento volumetrico dei sottotetti esistenti

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